
Storicamente, siamo abituati ad avere il mercoledì come giorno di pausa. È il giorno che va a separare la fase a gironi da quella ad eliminazione diretta e che ci consente di tirare un po’ le somme, oltre ad invitarci a fare pronostici con un tabellone già predefinito. Ve lo avevo detto, ma alla fine lo sapevate anche voi: le cose che contano, qui al TdS, si presentano di giovedì.
Tuttavia sarebbe sbagliato non dare il giusto credito alla fase a gironi, specialmente quest’anno che arrivavamo ai nastri di partenza con una serie infinita di incognite e punti interrogativi. Ora, il giorno di pausa causa maltempo è stato anticipato a martedì, e dalla fase a gironi conclusasi ieri passiamo direttamente oggi agli spareggi, al “selvaggio West”, con quasi tutte le risposte di cui avevamo bisogno.
La classica Lido – Casteo non ha affatto deluso. Una partita fatta di parziali e contro-parziali, con le difese che hanno inciso più degli attacchi, che si è trasformata in un combattutissimo finale punto a punto in mezzo a polemiche, proteste e trash talking. Alla fine l’ha spuntata il Lido, vincendo 55-54 e approdando direttamente alle semifinali dopo due anni di spareggi. Di conseguenza Castello si suderà sul campo l’accesso al venerdì contro SXSP, uscita sconfitta dallo scontro contro un’inarrestabile Cannaregio per 57-48, che in compenso recupera Edo Musco.
L’altro spareggio che si disputerà stasera vedrà in campo i due sestieri che ieri erano sugli spalti in attesa di conoscere il loro destino: San Marco/Murano e Dorsoduro. La vincente tra l’Impero del Male e i canarini di Zava e Ussardi affronterà poi in semifinale il Lido, mentre chi uscirà trionfante tra SXSP e Casteo venerdì incrocerà Cannaregio.
Il tabellone è completo; abbiamo girato il campo lato laguna, smontato quello lato parco e abbiamo risolto quei dubbi iniziali che avevamo su ciascun roster. Ora entriamo nella fase caliente, e una frase risuona nelle orecchie di capisestere, allenatori e giocatori: win or go home. Iniziano gli Hunger Games del TdS 2025.
P.S. per la prima volta c’è un dress-code al pattinodromo: oggi è la “Notte canotte”! Vi aspettiamo alle 19:30 con la canotta del vostro giocatore preferito. A stasera!
The Voice
LIDO 55-54 CASTELLO (6-7, 29-24, 42-37)
Partidazo, dicono in questi casi i sudamericani, spesso riferendosi a un altro sport. Partidazo perché a livello di intensità, di difesa, di competitività e brivido questo match ha pochi eguali nella storia del nostro torneo. Gli attacchi partono un po’ a rilento, come testimonia il parziale del primo quarto, e le difese diventano subito protagoniste: il Lido ci mette l’aggressione dei suoi piccoli, Castello la fisicità dei suoi lunghi.
Nel secondo quarto, sale in cattedra uno dei più giovani del torneo, destinato a diventare protagonista della partita: Andrea Migliaccio. Il numero 1 in maglia blu, MVP dell’ultima edizione del TdS Junior, gioca da veterano e porta all’intervallo lungo i suoi sopra di 5, con Castello che cerca di restare aggrappata agli avversari grazie a Calzolari e Vedova.
Il terzo quarto è in perfetto equilibrio: punteggio pari a quota 13 e difese nuovamente protagoniste, con El Sissy padrone dell’area da una parte e la banda di Mala che più volte recupera palla sul perimetro.
Nel quarto quarto si prende la scena Riccardo Calzolari, e proprio con una sua tripla Casteo torna a contatto con il Lido. Gli ultimi 3 minuti sono infernali: game on the line, nessuna delle due squadre vuole perdere, gli animi cominciano a scaldarsi e così viene fuori una competitività da Finals. Il Lido comincia a trovare punti dalla lunetta (tutti e 7 gli ultimi punti vengono da tiri liberi) e nell’ultimo minuto, in seguito a un 2/2 di Pusiol per Castello, Seggi scippa un pallone in pressing e appoggia al ferro i punti del 52 pari. Con le squadre entrambe in bonus, comincia la roulette dei tiri liberi. Da una altra parte, Migliaccio si prende fallo e fa 1/2 ai liberi; Seggi invece fa 2/2 e porta avanti i suoi. Ceselin si butta dentro ma non trova fortuna, si lotta per una palla vagante e l’arbitro fischia contesa: la freccia premia il Lido, che ha in mano il possesso della vittoria. Coach Serena disegna lo schema, la palla finisce nuovamente a Migliaccio che subisce un altro fallo e va in lunetta: il classe 2009 (!!!) è glaciale e porta nuovamente sopra il Lido di un punto a 3 secondi dalla fine. Nel Time-out per Castello si disegna uno schema per Calzolari, che si prende il tiro della vittoria, trovando però solo il secondo ferro. Il Lido degli “Incoscienti giovani” vince così la seconda partita del girone Indiani e accede alle semifinali, condannando Castello allo spareggio.
LIDO: Ceselin, Migliaccio 19, Lepschy, Pasini, Benetti 2, Pellegrinotti 13, Lucchese 1, Seno 10, Novello 6, Pregnolato, El Sissy 4
CASTELLO: Vecchiuzzo 6, Scarpa, Calzolari 15, Dei Rossi 3 Pegan, Seggi 12, Vedova 8, Pusiol 6, Marcon 3, Pasin 1, Zitti 3
CANNAREGIO 57-48 SANTA CROCE/SAN POLO (15-8, 27-21, 41-31)
“Non è stata la partita più bella del mondo” a detta di uno dei protagonisti, fatto sta che nel derby “più derby” del nostro torneo Cannaregio amministra e archivia comodamente la pratica Anno Grigio.
I ragazzi di Cabu e coach Mike stanno sempre davanti, allungando già nel primo quarto con le triple di Giangaspero, Fontanella e Martorana, mentre Prato e Marin provano a tenere vivo il doppio sestiere. Tra secondo e terzo quarto i verdi allungano di prepotenza arrivando anche a toccare il +18 grazie ad un Albano scatenato, protagonista della terza frazione di gioco.
Già con San Marco Murano, però, avevamo avuto modo di vedere come i ragazzi di Muner e Sartor non siano soliti mollare la presa, e possesso dopo possesso, con Boglich e Prato sugli scudi, cominciano a ricucire lo svantaggio, arrivando fino al -6. Purtroppo per loro, però, il copione è proprio lo stesso visto contro l’Impero: tentativo di rimonta da un pesante svantaggio, ma mai abbastanza vicini da poter agganciare l’avversario. Con Albano e Massini, i verdi riescono ad annullare il pericolo e a gestire i tentativi di rimonta dei grigi, andando a segno con tutti i giocatori.
Si conclude così il match con una differenza di 9 punti, che porta Cannaregio in semifinale ad attendere la vincente proprio tra SXSP e Castello.
CANNAREGIO: Giangaspero 10, Seccarello 2, Battistin 4, Girardi 4, Ragazzi 2, Martorana 3, Pontini 3, Sartori 4, Albano 15, Fontanella 3, Massini 7
SANTA CROCE – SAN POLO: Sperandio 4, Nicoletti, Marin 9, Dal Bon, Boglich 10, Prato 10, Anceschi 2, Gallina 7, Pellegrinotti 4, Sartor, Indri 2
