
“Domani noi andiamo a Berlino e ci mettiamo a sedere davanti a una tavola apparecchiata e imbandita. Bisogna vedere chi avrà più fame.”
Duisburg, 8 luglio 2006, vigilia della finale del campionato del mondo di calcio. Mister Marcello Lippi, a cui viene richiesta un’analisi del match contro la Francia del giorno successivo, spiazza un po’ tutti con una risposta tanto semplice e atecnica quanto veritiera. Vincerà chi avrà più fame.
Alla fine è così anche per il nostro torneo, a maggior ragione in questa edizione segnata dal grande equilibrio, nella quale a staccare il ticket per la finale sono state probabilmente le due formazioni più affamate.
Il Lido ha trovato nella difficoltà il proprio stimolo, superando l’assenza di Rosada con una partita giocata egregiamente contro Santa Croce/San Polo, sfruttando un po’ di inesperienza dei ragazzi di Sartor e una serata decisamente prolifica nel tiro dalla lunga distanza. Questa volta, proprio perché non parliamo di un Lido schiacciasassi, l’accesso alla finale vale doppio perché conquistato sudando ogni singolo possesso.
Dall’altro lato del tabellone Casteo fa il suo dovere di favorita, avendo ragione dei Cannaregiotti sulle ali della “classe ’93” targata Frison/Saoner, che ha piegato la resistenza degli avversari a suon di triple e punti in transizione. Ora arriva la parte difficile, perché giocare una finale con i favori del pronostico non è mai semplice sul piano mentale, e questo Lido meno scintillante ma più operaio è il peggior avversario che potesse capitare di incrociare.
Poi ci sarebbe quella storia nella storia del figliol prodigo lidense che veste in rosso, foriera di polemiche prima del torneo e, come volevasi dimostrare, gravida di conseguenze sul campo.
Nell’antica Grecia le grandi gesta degli eroi venivano tramandate oralmente dagli aedi, subendo modifiche e venendo appositamente ingigantite. Il vostro scriba non sa come andrà a finire questa ennesima avventura targata Sestieri, ma è certo che, a partire da questa sera, gli aedi avranno un episodio in più da narrare ai posteri.
The Leprechaun ![]()
