A VOLTE RITORNANO

Se le semifinali di ieri sera non vi hanno emozionato, avete dei seri problemi con i sentimenti. Sono state due partite diverse, lo svolgimento e l’esito sono stati diversi, eppure la trama è sempre quella: in questo torneo non molla mai nessuno, neanche quando la partita sembra già decisa.

Alla fine dei conti, saranno Lido e Castello a sfidarsi in una grande, classica, finale: l’ottava nella storia tra queste due squadre. Sarà dunque un rematch della prima partita del girone Pocket ad assegnare la coppa della 20esima edizione del TdS. Come arrivano queste due squadre alla finalissima?

Il Lido ha superato nella 1ª semifinale i campioni in carica di San Marco Murano in una partita davvero folle. L’Impero del Male non ha iniziato forte, di più: parziale di 14-0 dei neri, con capitan Nason, Tosi e Abramo Poletto che indirizzano subito la partita e chiudono il primo quarto a +17. Il Lido prova a risvegliarsi e, con Ferro protagonista in attacco e una difesa più intensa, si porta a -9 a fine 1° tempo.
Nel 2° si alzano le percentuali dall’arco ed è ancora il Lido a vincere il quarto, chiudendo in parità la frazione. Si entra così nel 4° quarto e l’atmosfera è caldissima: il Lido prova a mettere la freccia con le triple di Ceselin, Ferro e Pellegrinotti, SMM risponde con quelle di Tosi e i PolettoBros: a -1 va in lunetta Ruben, che fa 1/2 e manda la partita all’overtime. Nei 3 minuti vincono le difese, con quella del Lido che concede un solo punto e accede alla finale.

Nella 2ª semifinale la partita inizia analogamente: Castello indirizza subito la partita e scappa a fine primo quarto sul +11. SXSP prova a rialzare la testa, con Marin che segna 7 punti di fila, ma due bombe di Frison mantengono il vantaggio di 10 all’intervallo. Nel 3° quarto i grigi la riaprono, arrivando al -1 con le triple di Giorgiutti e Dal Bon + un ottimo Manente, ma Casteo va a bersaglio da 3 con due di Frison e una di Zitti e allontana gli avversari. La rimonta grigia non si completa, con Casteo che nel 4° quarto allunga definitivamente e chiude la partita con Seggi e Saoner.

Auguriamo un pronto recupero a Pusiol, mentre per stasera ci aggiorniamo… maledetto tempo!

LIDO 66-64 SAN MARCO MURANO d.t.s. (12-29, 26-35, 47-47, 63-63)

La sfida, orfana di due protagonisti importanti come Rosada e Lucidi, parte con un Impero del Male – intenzionato a dimostrare di essere campione in carica non per caso e soprattutto alla ricerca della settima vittoria consecutiva – che mette a referto l’inizio di partita probabilmente più dominante della storia torneo: 14-0 che mette subito paura al Lido, con la squadra di Serena che litiga col canestro. I ragazzi di Omar e Gigi Mitraglia sono infallibili: Abramo Poletto, Tosi, Nason partono con l’acceleratore al massimo e danno il via alla fuga. Lido che prova rispondere con le triple di Ferro, Pellegrinotti e Migliaccio, ma San Marco Murano non si fa intimorire e continua il suo primo quarto devastante, chiudendo sul +17. Col massimo vantaggio della gara si apre il secondo quarto, e qui la musica cambia: i neri fanno molta più fatica a trovare il canestro, mentre il Lido – aggressivo in difesa e abbastanza pulito in attacco – riesce a entrare in ritmo, soprattutto con un buon Jacopo Ferro da 9 punti in questi 10 minuti. Impero che chiude con soli 6 punti il secondo quarto.

Il secondo tempo si apre in linea con il secondo quarto, con il Lido a zona che continua a trovare punti e con l’Impero un po’ più in difficoltà. La partita si accende e le percentuali si alzano: a una tripla di Migliaccio risponde Tosi, che ha giocato un torneo sensazionale, poi a Pellegrinotti e a un’altra di Migliaccio rispondono le due triple di Ruben Poletto, in formato MVP nel terzo quarto. Tuttavia il Lido riesce a trovare più punti e chiude il terzo quarto con un libero di Migliaccio che pareggia i conti a quota 47.

Entriamo così nell’ultima frazione di gioco, e qui sale in cattedra la Pallacanestro in purezza: le squadre attaccano e difendono a ritmi forsennati e si rispondono da una parte all’altra del campo. Il Lido tenta la fuga con Ceselin da 3, risposta di Tosi e controrisposta di Ferro; poi sempre i blu allungano sul + 7 grazie alla terza tripla di Pellegrinotti, ma i fratelli Poletto – prima con Abramo e poi con Ruben – riacciuffano gli avversari con un cuore immenso. Il Lido sciupa le ultime occasioni in attacco e Ruben fa 1/2 dai liberi, pareggiando i conti, dopo che Trestini per poco non mette avanti di 1 i suoi, sbagliando in tap-in. In un finale al cardiopalma, San Marco Murano recupera palla nell’ultima azione con Abramo Poletto, che si prende lo step-back per la vittoria… ma il suo tentativo dal fondo si spegne sul ferro: OVERTIME!

Nei 3 minuti, poco da dire: 1/2 dai liberi di Trestini, libero di un fallo tecnico trasformato da Ferro, poi il canestro decisivo a 90” dalla fine è di Lazzari, che si allunga in sottomano e porta i suoi avanti nel punteggio. Occasione per Ruben Poletto a pochi secondi dalla fine di pareggiare con 2 liberi, ma sbaglia il primo e commette invasione nel secondo. A quel punto, il Lido riesce a gestire il possesso negli ultimi secondi e strappa il pass per la finale.

LIDO: Ceselin 3, Migliaccio 18, Seno, Ferro 19, Cavaldoro, Lucchese 3, Pellegrinotti 10, Masutti, Cupido, Lazzari 8, El-Sissy 5.

SAN MARCO – MURANO: Fogliata 2, Nason F. 2, Zanetti, Trestini 5, Tosi 18, Bravin, Nason E. 8, Rocchetto, Poletto A. 12, Gallina 2, Poletto R. 15

CASTELLO 79-66 SANTA CROCE SAN POLO (21-10, 37-27, 54-49)
Anche in questo caso, c’è una squadra che scappa e un’altra che insegue. Casteo parte subito fortissimo e attacca infinite volte, grazie a un super lavoro a rimbalzo offensivo (menzione onorevole per Elia Zitti), con cui si regala sempre più di un possesso per azione. Santa Croce San Polo prova a stare al ritmo degli avversari ma con poco successo: se Musco mette a segno 6 dei 10 punti dei suoi, Saoner ne mette 9 di fila per i rossi, con tanto di tripla allo scadere del primo quarto.

Seconda frazione che si rivela più equilibrata, SXSP si sblocca da 3 con Indri, Marin e (a fine quarto) Sartor, Casteo comunque resta in controllo grazie a 8 punti di fila di Frison, 2 dei quali fanno parte degli 8 tiri liberi messi a segno dalla squadra di Mala a fine periodo. Al termine del primo tempo, SXSP insegue di 10.

Nel terzo quarto invece la musica cambia: i crociati vanno a segno da 3 con Giorgiutti (2 volte) e Dal Bon, mentre poi sale in cattedra il protagonista che non ti aspetti… Geremia Manente! 6 punti in fila per il numero 6 in maglia grigia, che tiene a contatto i suoi dopo che – arrivati al -1 – altre due triple di Fritz e una di Zitti li ricacciano indietro. L’ultima frazione di gioco inizia dunque con Casteo avanti solo di 5: la partita sembra vivissima, ma ecco che i rossi danno sfogo a tutta la loro forza. In entrambe le metà campo, con un gran lavoro in pressione, la squadra di Vedova riesce a recuperare qualche pallone e soprattutto a buttarli dentro al cesto, ritrovandosi di nuovo avanti in doppia cifra in un amen. Protagonisti sono i Fantastici 4: Saoner, Seggi, Riccardo Calzolari e Frison, con cui Casteo chiude la partita. Dall’altra parte ci prova il solito Musco, marcato faccia a faccia da Calzolari per tutta la durata del match, ma alla fine deve arrendersi anche il 7.

Casteo vince e convince, accedendo alla finale dopo un anno di pausa. Come l’anno scorso, sarà ancora il rematch della seconda partita del primo giorno ad assegnare la coppa.

CASTELLO: Bettera, Pusiol, Seggi 11, Calzolari R. 10, Calzolari S. 5, Tissi, Pellegrinon 4, Vedova 2, Frison 16, Pasin, Saoner 24, Zitti 7.

SANTA CROCE – SAN POLO: Nicoletti, Dal Bon 6, Marin 8, Anceschi, Boglich 2, Sartor 5, Manente 8, Musco 18, Giorgiutti 12, Prato 4, Indri 3, De Angelis.

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