GIORNO 3



SANTA CROCE/SAN POLO 73 – 69 CANNAREGIO

Era il 1923 quando, con la celebre Riforma Gentile di piena epoca fascista, veniva introdotto nell’ordinamento scolastico del nostro Paese l’esame di maturità, prova tanto temuta dagli studenti quanto emblematica, atta a comprovare per l’appunto la maturità acquisita dai liceali nel corso dei 13 anni di formazione. Nel tempo è mutata la dicitura, oggi ‘esame di Stato’, ma non la sostanza e l’importanza che assume nelle nostre vite, tanto da costituire uno dei punti fermi nei ricordi di chicchessia.

Quello che quest’anno si accingono a sostenere i ‘crociati’ di coach Sartor sembra proprio un esame di maturità: rimandati lo scorso anno, si sono presentati pronti agli scritti 2024 e, dopo aver superato la prima prova contro il Lido, hanno agilmente messo alle spalle anche lo spinoso ostacolo della seconda prova, avendo la meglio su una delle presunte corazzate del torneo. Chiamata a dimostrare le proprie qualità fisiche e soprattutto mentali, la truppa in grigio ha di nuovo condotto il match in versione diesel, partendo col freno a mano tirato ma restando sempre incollata agli avversari, trovando poi dalla panchina la linfa necessaria a stringere le maglie difensive e mandare in tilt l’attacco biancoverde. Poco da aggiungere, Muner e soci non possono che ritenersi soddisfatti della solidità esibita nell’arco dei primi 80 minuti di torneo e della prontezza dimostrata da chiunque abbia messo piede in campo, dai più giovani ai veterani di lungo corso.

Dall’altro lato della barricata resta un po’ di amaro in bocca a Cannaregio, che si arrende solo nel finale dopo aver giocato la seconda buona partita in due giorni. D’accordo, la vittoria non è ancora arrivata, ma aver perso di misura consente ai verdi di evitare il terzo posto e lo scomodo incrocio con San Marco/Murano agli spareggi di giovedì. Oggettivamente lo scontro con Dorsoduro appare segnato, anche perché l’esperienza insegna a Caburlotto a non sottovalutare mai i canarini, capaci delle loro migliori imprese proprio contro Cannaregio. La partita va comunque giocata, anche per ottenere una prima vittoria che farebbe bene al morale dei verdi.

Quanto a Santa Croce/San Polo, l’esame di maturità prevede ancora la terza prova di venerdì e l’orale di sabato. Non deve fare l’errore di ritenersi promossa dopo i soli primi due scritti…

CASTEO 75 – 65 SAN MARCO/MURANO

10 milioni di ascolti tv è una cifra enorme per un evento sportivo, ma lo diventa ancor più se pensiamo che ad averli registrati non è una partita o quanto meno un’esibizione, bensì l’intervista di un atleta che dichiara al pubblico dove andrà a giocare negli anni successivi. Perché allora ‘The Decision’, lo speciale di ESPN dell’estate 2010 nel corso del quale Lebron James ha annunciato al mondo il passaggio dai Cleveland Cavaliers ai Miami Heat, ha tenuto incollati tutti questi ascoltatori, che potevano tranquillamente attendere di leggere un trafiletto online?

La risposta è semplice: perché tutti, ma proprio tutti gli appassionati di basket sapevano che da quella decisione sarebbero cambiate le sorti della NBA degli anni a venire, trattandosi dell’unico giocatore all’epoca in grado di spostare gli equilibri nella lega. Così fu, perché i Miami Heat vinsero i titoli del 2012 e 2013 segnando il destino cestistico di quegli anni e servirono gli epici San Antonio Spurs per fermare una potenziale dinastia.

Ora, se al TdS sicuramente non troviamo Lebron James, anche noi ieri ci siamo accorti che qualcuno in grado di spostare di molto gli equilibri del nostro torneo c’è eccome, perché l’andamento di Casteo-San Marco/Murano è apparso effettivamente dettato dagli ingressi e dalle uscite dal campo di Giulio Saoner. Qualcuno dubitava che riuscisse ad adattarsi all’ambiente castellano, qualcun altro pensava che, svestiti i panni del blu lidense, non trovasse più le motivazioni necessarie. Il figliol prodigo del Palazzo del Casinò evidentemente ci teneva a rispondere a questi sospetti, e l’ha fatto con un match a tutto tondo in cui prima ha prima dato la spallata decisiva e poi ha rintuzzato i tentativi di rimonta dei ragazzi di Torcellan.

Sia chiaro: Casteo non è solo Sao, anzi, il collettivo sembra davvero di primissima qualità e appare a tutti il favorito per la vittoria finale. La vittoria contro i Neri non è che la riprova di ciò, perché i muranesi di quest’anno hanno gioventù, ritmo e anche qualità, oltre a una buona dose di carattere che gli ha permesso anche ieri di impensierire gli avversari fino al quarto periodo, tornando sotto quando molti non pensavano che fosse più possibile.

A tal proposito il Lido deve decisamente stare attento, perché giocare uno spareggio contro la truppa di Omar è la peggiore delle sorti in questo momento, e se in altre edizioni i favori del pronostico sarebbero sicuramente stati per i lidensi, quest’anno non ne siamo così sicuri.

The Leprechaun ☘️

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto