GUFO O SON DESTO?

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“Mi è sembrato di vedere un gatto. È vero! È vero! È proprio un gatto!”. 
Ma se Titti il canarino si sbagliasse? Se quello non fosse Silvestro, il gatto del malaugurio e invece fosse una coppa? 
Nel sestiere di Dorsoduro i felini non circolano più; i maldestri hanno staccato gli specchi dalle pareti; niente scale né ombrelli, meglio il pepe del sale. La scaramanzia non è mai stata di casa, ma dicono che prevenire sia meglio di curare.
Nessuna “gufata”, piuttosto l’elenco dei “porque” finalizzati a giustificare il pronostico:
-Il roster: ci sono TUTTI, giovani scudettati e consumati senatori si fondono in un frizzante cocktail di spregiudicatezza ed esperienza. Le ultime indiscrezioni smentiscono la presenza di donne nei 12 convocati.
-Il coach: non chiamatelo “mercenario”, suona male. Entrare nella storia del torneo fa gola a tutti: “È l’anno buono, per davvero?”.
-Il karma: la sfiga ci vede benissimo, ma la perseveranza è tutt’altra qualità. La dea bendata ha sempre rispettato le scadenze per le idi di luglio; quest’anno si comincia il 20. L’avranno avvisata?
-Il tifo: La squadra è apprezzata in laguna e stimata oltre il ponte. Le tendenze svaniscono e i colori si susseguono; intanto, le passerelle milanesi si sono espresse all’unisono: sarà l’estate del giallo. Coincidenze?
-Curiosità: una stella gialla, sul giallo. In Officina ci lavorano da anni; dopo gli ultimi ritocchi ci aspettiamo grandi novità per l’edizione 2015.
Abbiamo tirato le somme e proposto un giudizio con lucida obiettività. 
Il mio orologio segna le 19:15 pertanto, come tradizione, è il momento dello spritz. 
Tanto vale scendere dal trespolo.
 
M.G.

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