CELEBRAZIONI DIGITALI

Che dire: tra un “xe finia” e un “sto qua xe l’ultimo”, siamo arrivati alla ventesima edizione.

Un traguardo particolarmente significativo, se pensiamo a come eravamo partiti ventun anni fa, nel lontano 2005, quando molti dei giocatori oggi in campo non erano ancora nati.

I due anni di sosta forzata dovuti al Covid avrebbero potuto decretare la fine della manifestazione, ma siamo riusciti a ripartire e, senza beneficiare di alcun Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, abbiamo arricchito, anno dopo anno, la nostra proposta sportiva. Nel frattempo, alcuni dei nostri storici collaboratori e fondatori hanno lasciato spazio a nuove e giovani forze, pronte a raccogliere il testimone. Un passaggio generazionale benaugurante per la continuità della manifestazione.

Nell’estate del 2005 volevamo semplicemente organizzare un bel torneo estivo di pallacanestro per giocare tra di noi. Tra tiri, sfottò e birre, l’obiettivo era quello di cogliere alcuni segnali di ripresa, i germogli di un momento favorevole del movimento cestistico del centro storico, che sembrava tornare a respirare dopo un decennio ancora segnato dal trasferimento della Reyer a Mestre.

Per un po’ ci siamo riusciti, ma ora, nel 2026, pur provandoci, la sensazione è che stavolta non riusciremo a contrastare un declino conclamato e inarrestabile. Senza scomodare le crisi della pallacanestro nazionale o riportare le recenti notizie giunte da Murano, lo deduciamo dalla nostra esperienza diretta: non siamo riusciti a proporvi il TdS junior e il nuovo TdS fie con la formula classica del TdS a sei formazioni. Si tratta forse del segnale più chiaro di questa crisi irreversibile che, dallo sport, riflette anche la situazione cittadina lagunare.

Avremmo infatti voluto festeggiare l’anniversario proponendo questi due tornei che, nel caso di quello femminile, consentivano la partecipazione anche alle cestiste della Terraferma, ma la risposta è stata talmente fiacca che proveremo a proporre formule più snelle, per doverosa riconoscenza a quelle ragazze e quei ragazzi che si sono iscritti con grande entusiasmo.

Nel 2014 festeggiammo la decima edizione con una serie di iniziative di diverso tipo: producemmo un video celebrativo, proiettato a tribuna gremita durante la serata finale del 2015; dedicammo il campetto del Parco delle Quattro Fontane, risistemato per l’occasione, al nostro caro compagno Gigi Stefanutti, posizionando una targa commemorativa ancora oggi in bella vista; istituimmo il Premio arbitrale in memoria del grande Paolo Zanon, i cui giovani assegnatari, in alcuni casi, oggi arbitrano in Serie A e nelle coppe europee.

Mettemmo da parte invece l’idea, a un passo dalla realizzazione, di pubblicare un libro celebrativo dei dieci anni, rimandandolo ad anniversari successivi. Questa sarebbe potuta essere la giusta occasione, ma — complice anche il fatto che non è più tempo di libri e la difficoltà di realizzare un prodotto all’altezza delle nostre aspettative — le celebrazioni si concentrano su altro: i due tornei collaterali, la seconda edizione della partita di basket inclusivo, la parziale decorazione del campo Stefanutti e, infine, il rinnovo e potenziamento del nostro sito internet — torneodeisestieri.it — nel quale è possibile ripercorrere tutte le tappe della nostra esistenza, tra migliaia di foto e centinaia di racconti.

Probabilmente primi e unici in Italia nel settore dei tornei amatoriali di ogni sport, abbiamo realizzato il database “Campieo dea Fame” — traduzione letterale dell’americana Hall of Fame — dove si possono trovare tutte le statistiche dei Tornei dei Sestieri dalle origini a oggi. Navigandolo, scoprirete che vi hanno preso parte ben 311 giocatori; che il miglior marcatore all-time per punti segnati è Nicolò Zavagno, mentre per media punti è Andrea Nogara con 20,5 carambole a partita; che a Jacopo Stefani spetta il record di punti in una gara, ben 40; oppure che nel 2006 sono riuscito a segnare 2 canestri nella finale, ovviamente persa, del secondo TdS.

Questa banca dati è stata realizzata da Gregorio Fontanella, giocatore con 46 presenze in 15 edizioni e, da alcuni anni, vulcanico membro della nostra organizzazione. A lui si deve anche il portale TdS Connect”, che vi invitiamo a consultare anche dopo la finale di sabato, per scoprire iniziative legate al mondo dei Sestieri e dello streetball veneziano.

Greg ha reso fruibile a tutti una moltitudine di informazioni rinvenute negli archivi, cartacei e digitali, raccolti nel corso degli anni, tra cui un foglio Excel con le statistiche e le presenze delle prime otto edizioni.

Questo prezioso file, fondamentale per lo sviluppo della banca dati, non era però frutto del nostro lavoro, bensì di Stefano Cazzaro, che ha sempre supportato la manifestazione, arrivando a dedicare il suo tempo alla realizzazione di questo prezioso foglio elettronico.

Tutta questa “zolfa” è dunque scritta per invitarvi a visitarlo, anche stasera in bateo quando tornate a casa, visto che ormai tutti sono sempre con lo smartphone in mano. È stata scritta anche per riempire l’ultima pagina di quello che probabilmente sarà l’ultimo numero di Lato Forte.

Dunque niente libro del ventennale e nemmeno degli anniversari a venire: basterà il sito a colmare le vostre curiosità e a suscitare qualche lontano ricordo, scrollando le oltre 3.000 foto presenti – sempreché qualcuno si ricordi di rinnovare il servizio di hosting annuale.

Certo, se consideriamo che il germoglio di questo gustoso database lo dobbiamo a uno che, solo qualche anno prima, arbitrava la finale di Eurolega, viene spontaneo pensare che il Torneo dei Sestieri non sia mai stato uno dei tanti tornei estivi di pallacanestro in un’ordinaria località balneare italiana.

SR

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