COSì IERI… GIOVEDì

Castello

 

SanMarco

CASTELLO – SAN MARCO/MURANO 65 – 41

CASTELLO: Marascalchi, Perricone 7, Rosa 4, Contin 2, Pagan, Pacchiani 10, Leyba Marine 14, Camin, Franceschet 15, Marella 4, Vianello 4, Venturini 5.

All: A. Bettera, V. All: A. Farisato

SAN MARCO/MURANO: Vianello 4, Perzolla 11, Fontanella 5, Todesco 1, Campagnol 4, Bettoni, Boscolo 4, Pasarella, Gerotto 4, Pedron 1, Carretin 2, Pinzan 5.

All: U. Regalini, V. All.: M. Ballarin

Arbitri: Causin, Scarpa

Mai sopportato! Sempre trovato di una noia mortale. Eppure ne parlan tutti così bene… Prima o poi arriva sempre il momento in cui la tua professoressa d’italiano ti mette in mano un libro di Giovanni Verga e ti fa scontrare con il verismo. E lì bisogna avere una passione di quelle forti per davvero, per continuare a appassionarti alla lettura. Il rischio di mollare tutto e scappare verso una serie TV è altissimo e comprensibile. Perché forse 150 anni fa leggere di se stessi e della propria vita comune poteva avere un senso, ma oggi appare un chiaro onanismo letterario. Detto questo sembra duro inventarsi qualche storia riguardo questa partita. Qui la fantasia è rimasta chiusa in quel famoso cassetto di cui si è persa la chiave. Niente sogni, niente sorprese, niente colpi di scena. Solo e unicamente scene di vita vissuta, drammaticamente reali. Qui Peter Vecsey non può nulla, se non riportare freddamente quello che un po’ tutti hanno visto e che forse tutti sapevano sarebbe successo.

Di Castello crediamo ci sarà tempo per parlare. I ragazzi di LeleJ, dopo la prima piccola distrazione, sembrano aver rimesso il pilota automatico e la sensazione è quella che possano arrivare fino in fondo. No, qui ci sembra giusto rendere onore a chi, al contrario di Verga, ogni anno si inventa una favola e la vive ogni secondo di questo splendido Torneo. Certo, una favola noir, con molti più lati oscuri che bei propositi, ma sempre una favola. Poi, ogni tanto, come lunedì scorso, tutto questo diventa pure realtà, e scopriamo che, in fondo in fondo, pure realizzare quel che sogniamo non è male. Al 2015 Omar!!!

 

Dorsoduro

S. CROCE/S. POLO – DORSODURO 43 – 47

S. CROCE/S. POLO: Lenti Ceo 11, Freguja, De Rossi 7, Burigana 2, Pistolato, Costa 7, Tagliapietra, Muner 6, Capitanio, Pasin 6, Sartor 1, Stefani 3.

All: J. Epis, V. All: C. Andreutto/G. Costa

DORSODURO: Burigana 8, Conz 4, Crivellari 6, Farnea, Guerrasio 13, Maggiolo, Panaccione 2, Sandi 2, Valentini, Zanetti, Zavagno 2.

All: N. Zanchi, V. All.: F. Bonaldi

Arbitri: Isigonis, Peguri

A me capita ogni maledetto Settembre che venga mandato sulla Terra!!! Sempre! Eppure son nato qui, ho studiato qui, lavoro e vivo qui… Di conoscenze ne dovrei avere a sufficienza. Niente da fare! Ogni Settembre la stessa storia. Che poi, a essere sinceri, con la vecchiaia è venuta meno anche la voglia di parteciparvi, però è una questione di principio… Possibile che non riesca MAI a entrare alle Feste a Invito della Mostra del Cinema? Quelle col free drink per intenderci… Quelle dove, regolarmente, è entrata la ragazza dei tuoi sogni con quel deficiente che non si capisce come faccia… Niente da fare! Provi in tutti i modi: 2 chiacchiere col buttafuori, mischiarsi in un gruppo di invitati, aggirare la siepe, scavare un tunnel… Mille tentativi, zero risultati. E così mi ritrovo ogni anno seduto sul marciapiede a guardare provando a immaginare quanto si stiano divertendo lì dentro e quanto poco sentano la mia mancanza. Odio non partecipare!

Dev’esser stata la sensazione che, con tutte le loro forze, S. Croce/S. Polo e Dorsoduro hanno provato a evitare. In fin de conti se arrivi al Venerdì è come se alla festa ci fossi entrato… Hai le tue chances e provi a giocartele fino in fondo. Ma star fuori no… Vero: birrette, due risate, bella compagnia… Ma star fuori no! È toccato ai ragazzi in grigio. Per un’incollatura. Spiace e stupisce un po’ visto le grandi aspettative che in molti riponevano su Sartor e compagni. Incagliatisi fin da subito nella palude della zona canarina non sono mai riusciti a prendere quel ritmo che li aveva permesso di battere Cannaregio. Avanti Dorsoduro quindi. Forse meritatamente.

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