CASTELLO – DORSODURO 46 – 51
CASTELLO: Perricone 3, Rosa 6 , Contin 8, Pacchiani 6, Leyba Marine 11, Camin, Franceschet 2, Marella, Vianello 8, Venturini 2.
All: A. Bettera, V. All: A. Farisato
DORSODURO: Farnea 3, Panaccione 4, Valentini, Burigana 7, Guerrasio 4, Conz 8, Vianello 6, Zanetti, Maggiolo 2, Sandi 6, Crivellari 5, Zavagno 6.
All: N. Zanchi, V. All: F. Bonaldi
Arbitri: Scarpa, Zennaro
Mi capita sempre più spesso… Dopo aver visto la stessa cosa per così tanti anni finisci anche per stufarti e fatichi a ritrovare sorpresa e piacere dove, fino a poco tempo prima, sembrava essercene a pacchi. Credo sia nell’ordine naturale delle cose. Non è colpa di nessuno. Succede e basta. A me è successo questo inverno. Durante il Carnevale della nostra amata città. Una noia che mai prima avevo provato. Ho resistito fino al Sabato. Poi sono partito. Verso Ivrea: una cosa da non credere! Fra via Arduino e Via Palestro ho visto la Battaglia delle Arancie. Pazzi! Non riesco a trovare altra definizione… Pazzi! Uomini, donne, bambini, che si scaraventano addosso agrumi come fossero proiettili, dimenticando per qualche ora amici, parenti e affetti vari. Un buon antidoto contro la noia…
Ivrea e il suo Carnevale. Questo mi è venuto in mente guardando la partita iniziale dei Sestieri 2014. Certo, non c’erano le arance. Però ragazzi, di partite fisiche come questa credo si possa dire che se ne sono viste ben poche in Pattinodromo. Una battaglia. Basket poco. Lotta per il territorio molta. Chiaro: lo scontro fra Leyba Marine e Guerrasio era atteso da molti e non ha deluso, ma anche sugli esterni si è potuta ammirare un’intensità feroce. Alla fine l’ha spuntata Dorsoduro, grazie a un equilibrio di squadra leggermente migliore. Certo, l’assenza di ben 2 playmaker (Marascalchi e Pagan) ha penalizzato non poco coach Bettera, ma i giovanissimi canarini hanno confermato che per la corsa al Trofeo bisognerà fare i conti anche con loro.
CANNAREGIO – SAN MARCO/MURANO 61 – 43
CANNAREGIO: Boscolo 5, Mazzarolo 3, Frison 7, Carlotto, Pilla 13, Battistin 4, Scarpa 4, Caburlottone, Tomassetti 5, Nardo 8, Tagliapietra 12, Zago.
All: L. Skansi, V. All: D. Giangaspero
SAN MARCO/MURANO: Vianello, Perzolla 17, Fontanella 3, Todesco 1, Campagnol, Bettoni, Boscolo 2, Gerotto 3, Pedron 5, Carrettin 8, Pinzan 3.
All: U. Regalini, V. All: M. Ballarin
Arbitri: Peguri, Causin
Non so perché funziona così, ma è così. Arrendetevi. Se per caso vi dovesse capitare di avere una relazione con un/una psicologa, il vostro interesse per la materia decollerà improvvisamente. E non ditemi che capita sempre così, perché l’amore è condivisione o stupidate del genere, che io di donne incuriosite da un carburatore perché innamorate di un meccanico non ne conosco. No, non è per quello. Dev’essere invece un meccanismo di autodifesa che scatta improvviso: temi di essere psicanalizzato e quindi ti informi, per cercare di prevenire prima di dover essere costretto a curare. Va beh… Non ne conosco il motivo… Non sono mica uno psicologo io.. Però è così! Quindi credo di potermi avventurare. Io scrivo quel che credo di aver visto, poi ci sarà qualcuno più titolato di me a potermi correggere…
La vita di ciascuno di noi si esprime attraverso varie identità, affettive, sociali, ecc.. Ogni ruolo che ricopriamo nella società (marito, amico, impiegato, dirigente…) corrisponde a una microidentità. La somma dei tutte le microidentità forma la nostra Identità Esistenziale. Fino a oggi l’Identità Esistenziale di San Marco/Murano era il Male, quello che, nonostante tutto, c’è e ci sarà sempre. Più forte di tutto e tutti. Spiace dirlo, ma ieri sembra essersi palesata una Crisi di questa Identità. La disperata ricerca di talento per poter competere sempre di più nel Torneo ha si migliorato le qualità della squadra, ma ha forse fatto perdere quel carattere che la rendeva se stessa. Nulla di grave. Patologia curabilissima se presa per tempo. Di Cannaregio parleremo in altri momenti.




