Giorno 2

CASTELLO 47 – 45 SAN MARCO/MURANO

Sul tema degli episodi ci sono due scuole di pensiero, tanto nell’analisi storica quanto in quella sportiva: chi pensa che essi siano frutto del caso, e che il loro verificarsi a favore di una forza o dell’altra non abbia ragioni specifiche, e chi invece reputa che dietro ad ogni apparente episodio ci sia del merito, o quanto meno un motivo razionale. Lungi dal voler parteggiare aprioristicamente per l’una o per l’altra scuola di pensiero, vi confesso che, nell’analisi case by case, ieri sera ho deciso di sposare la teoria della casualità più pura.

Ha avuto molti più meriti Castello di San Marco/Murano? E se la tripla fortunosa di Frison fosse uscita di cosa staremmo parlando? Non so voi, ma l’impressione derivante da questa gita al chiuso nel fornetto della Olivi è che davvero potesse finire in un senso o nell’altro, con Castello che ancora non ha convinto a pieno e Murano che invece, all’opposto, ha forse addirittura sorpreso. I rossi però hanno vinto, e il secondo posto del girone potrebbe rivelarsi la vera chiave per ambire alle semifinali del venerdì, se Dorsoduro non si dimostrasse più competitiva di quanto visto alla prima uscita.

Se invece è giusto segnalare qualcosa, e ne siamo felicissimi, è il fatto che finalmente San Marco/Murano si presenti al TdS con un roster autoctono, giovane e davvero interessante da qui ai prossimi anni a venire. La Cenerentola del torneo è solo un lontano ricordo, perché questo Impero del Male fa sul serio e mai quanto oggi può contare su uno spirito identitario (quasi familiare, si direbbe, vedendo i 3 fratelli Poletto in campo contemporaneamente!) che tutti invidiano.

Bisognerà dire ai ragazzi di Santa Croce/San Polo di non prendere la sfida di oggi sotto gamba, visto che c’è ancora in ballo il primo posto e la differenza punti è sottile sottile…

Castello VOTO 6+: sufficiente

San Marco/Murano VOTO 6: presente.

LIDO 83 – 59 DORSODURO

Potete mentirmi su tante cose che non ricordate: il primo bacio, la prima sbronza e tante altre ‘prime’ della vostra vita. Ma su una no, perché quando vi hanno detto che Babbo Natale non esisteva lo ricordate tutti benissimo: vi cade il mondo addosso, perché la favola è finita e venite quasi tramortiti dalla realtà. Avevate sentito da qualche amico che potesse essere così, ma voi in fondo volevate ancora sognare e pensavate che alla fine ce l’avreste fatta, ad avere Babbo tutto per voi, perché le favole esistono se ci si crede più degli altri.

Traslando lo choc al campo del Pattinodromo, l’impressione è che tra il terzo ed il quarto periodo della partita di ieri sia successo un po’ questo ai ragazzi di Ussardi e Andreutto, che avevano legittimamente accarezzato l’idea di giocarsela con i pluricampioni del Lido, approfittando di un po’ di stanchezza accumulata dagli avversari il giorno prima. Ecco però che la scure del gruppo guidato dagli eccellenti Seno e Ballarin si è abbattuta sui Canarini, svegliandoli dal sogno e dicendo loro che no, Babbo Natale proprio non esisteva. Occhio però, perché il passivo registrato alla sirena finale è eccessivo e non rende merito ai canarini, che non sono qui per una comparsata. A loro spetta ora il compito più arduo: non accontentarsi delle pacche sulla spalla e dei “è già tanto così”, e azzannare gli avversari di stasera per dare un segnale forte al torneo.

Siamo certi che il decano Zavagno saprà come spiegare ai suoi come si fa.

Lido VOTO 8: ritornata

Dorsoduro VOTO 5,5: acerba.

The Leprechaun

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