Day 1

DAY 1

Oh ma queo chi xeo?”
“Forte quel sbarba’, dove el zoga?”
3 anni di stop sono 3 anni di stop: per noi del Comitato, che abbiamo recuperato un po’ dell’entusiasmo forse sopito; per il pubblico, che ha riempito il Pattinodromo già nella prima serata come non accadeva da anni; ma soprattutto per le squadre in campo, i cui roster sono vistosamente rivoluzionati e ‘riempiti’ di ragazzi che all’epoca dell’ultima edizione avevano 13 o 14 anni.
È proprio questo in fondo l’aspetto più bello della giornata inaugurale: volti nuovi in campo e in tribuna, per un TdS che mancava ai senatori ma – se ancora servisse una conferma – è fonte di divertimento anche e soprattutto per le nuove leve, pronte a dare battaglia sul duro playground lidense.


LIDO 70 – 43 DORSODURO
Nel 1974 Massimo Di Marco, giornalista della Gazzetta dello Sport, coniava il termine ‘La Valanga Azzurra’ facendo riferimento alla celebre gara tedesca di slalom gigante di Gustav Thöni, Piero Gros e compagni. Se ieri si fosse trovato sulle tribune del Pattinodromo, invece, con ogni probabilità avrebbe attribuito il soprannome alla formazione lidense, che proprio come una valanga si è abbattuta su Dorsoduro con un +27 che rappresenta uno dei passivi più pesanti della storia del torneo.
I Canarini, orfani del totem Vianello, hanno retto sostanzialmente per una manciata di minuti: poi il ritmo forsennato della formazione di casa, unito quest’anno a tanti, tanti, tanti centimetri (da segnalare soprattutto l’ottima prestazione dell’esordiente Ballarin) ha preso il sopravvento e per i ragazzi di Andreutto non c’è stato nulla da fare.
Intendiamoci: l’impressione netta è che nessuna delle squadre viste in campo ieri possa competere con l’attrezzatissima compagine lidense. Qualcosa di più però è lecito attenderselo dai dorsodurini, impegnati stasera nella sfida con Casteo che si preannuncia più equilibrata che mai. È solo l’inizio.
Lido voto 8,5: dominante.
Dorsoduro voto 5: arrendevole.


CANNAREGIO 56 – 55 SAN MARCO/MURANO
Quasi ce la faceva, il Ragno Nero. La tela era stata tessuta con pazienza, logorando ai fianchi una Cannaregio apparsa al di sotto delle aspettative, forse anche sorpresa dalla durezza fisica e mentale della truppa muranese che stava per fare il colpaccio all’esordio.
Poi, come nelle migliori favole, arriva un ragazzino classe 2006, figlio d’arte, che dopo aver tenuto a galla i suoi per un bel pezzo con le scorribande in area, segna la tripla del sorpasso e ruba il pallone decisivo, permettendo a Caburlotto di tirare un sospiro di sollievo e offrire una birra ad un Omar comunque soddisfatto dei suoi.
Cannaregio l’ha scampata, ma il bottone rosso stava per essere premuto quando, a 3’58” dalla fine, San Marco/Murano aveva operato un insperato sorpasso mettendo la freccia. Coach Ragazzi sa bene che i suoi possono e devono fare molto di più, indicati da tanti come gli unici a poter impensierire il Lido per la vittoria finale. San Marco/Murano è apparsa invece solida e, come sempre, fortemente determinata a non essere destinata ad un ruolo di mera comparsa. Incontrare i Neri di Torcellan sarà affare duro per tutti da qui ad almeno giovedì, a partire da stasera quando i muranesi saranno impegnati contro il giovanissimo roster di Santa Croce/San Polo: starà a loro sbarazzarsi della delusione per la sconfitta in volata prendendo il buono – e non è poco – dal match contro i cannaregiotti.
Cannaregio voto 6-: compitino.
San Marco/Murano voto 7: battagliera.

The Leprechaun


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto